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Nuove mappe del paradiso. Una autobiografia ucronica

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Marco Dambrosio è diventato “Makkox” per talento e determinazione, attraverso una serie inimmaginabile di tentativi e incidenti di percorso. All’inizio erano le lezioni di piano con suor Candida, la mensa della Magneti Marelli, gli escavatori, le piscine. E poi la comunicazione, la pubblicità. E poi la TV, tanta. Milano, Roma e – sempre – Gaeta. Dietro le quinte e poi sul Marco Dambrosio è diventato “Makkox” per talento e determinazione, attraverso una serie inimmaginabile di tentativi e incidenti di percorso. All’inizio erano le lezioni di piano con suor Candida, la mensa della Magneti Marelli, gli escavatori, le piscine. E poi la comunicazione, la pubblicità. E poi la TV, tanta. Milano, Roma e – sempre – Gaeta. Dietro le quinte e poi sul palco, anzi, su un palchetto, laterale come il suo punto di vista. Ciò che Makkox racconta disegna una storia che devasta i luoghi comuni sulla satira e sull’arte. In un presente in cui le categorie classiche perdono di definizione, sente l'urgenza di riscrivere le regole per immaginare un futuro che ci liberi dalla puzza di vecchio dell'esistente. Nel farlo, ci spinge ai limiti della fantascienza, dove questa si fonde con il fumetto e, come per magia, diventa realtà. Tra politici comici e comici politici, vi perderete, ma solo un po’: giusto il tempo che tutto sia illuminato. «Da bambino non c’era un attimo della giornata in cui non disegnassi, se non con le mani, con la testa. Quando non potevo disegnare, pensavo a cosa avrei disegnato quando avrei potuto disegnare. Eravamo inseparabili, io e il disegno. Dove c’ero io, c’era lui. Una coppia simbiotica. Inscindibile. È per questo che mia madre – una donna che credeva che sprecare il talento equivalesse a una lesione dei diritti umani – mi mandò abbastanza presto a prendere lezioni di pianoforte.» Marco “Makkox” Dambrosio – Gaeta, classe ’65. Disegnatore di fumetti, cartoon e autore TV. Prima del 2007 non pubblica nulla. Apre il blog Canemucca, riscuote un discreto successo in rete e accende l’attenzione di alcuni editori. Pubblica un paio di libri, collabora a riviste. Inizia a produrre quotidianamente vignette e storie umoristiche sull’attualità. La satira politica gli apre le porte per la TV. Vincitore per due volte del Premio Satira Politica di Forte dei Marmi, è tra gli autori della trasmissione Gazebo, e poi, con Diego Bianchi, di Propaganda Live.


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Marco Dambrosio è diventato “Makkox” per talento e determinazione, attraverso una serie inimmaginabile di tentativi e incidenti di percorso. All’inizio erano le lezioni di piano con suor Candida, la mensa della Magneti Marelli, gli escavatori, le piscine. E poi la comunicazione, la pubblicità. E poi la TV, tanta. Milano, Roma e – sempre – Gaeta. Dietro le quinte e poi sul Marco Dambrosio è diventato “Makkox” per talento e determinazione, attraverso una serie inimmaginabile di tentativi e incidenti di percorso. All’inizio erano le lezioni di piano con suor Candida, la mensa della Magneti Marelli, gli escavatori, le piscine. E poi la comunicazione, la pubblicità. E poi la TV, tanta. Milano, Roma e – sempre – Gaeta. Dietro le quinte e poi sul palco, anzi, su un palchetto, laterale come il suo punto di vista. Ciò che Makkox racconta disegna una storia che devasta i luoghi comuni sulla satira e sull’arte. In un presente in cui le categorie classiche perdono di definizione, sente l'urgenza di riscrivere le regole per immaginare un futuro che ci liberi dalla puzza di vecchio dell'esistente. Nel farlo, ci spinge ai limiti della fantascienza, dove questa si fonde con il fumetto e, come per magia, diventa realtà. Tra politici comici e comici politici, vi perderete, ma solo un po’: giusto il tempo che tutto sia illuminato. «Da bambino non c’era un attimo della giornata in cui non disegnassi, se non con le mani, con la testa. Quando non potevo disegnare, pensavo a cosa avrei disegnato quando avrei potuto disegnare. Eravamo inseparabili, io e il disegno. Dove c’ero io, c’era lui. Una coppia simbiotica. Inscindibile. È per questo che mia madre – una donna che credeva che sprecare il talento equivalesse a una lesione dei diritti umani – mi mandò abbastanza presto a prendere lezioni di pianoforte.» Marco “Makkox” Dambrosio – Gaeta, classe ’65. Disegnatore di fumetti, cartoon e autore TV. Prima del 2007 non pubblica nulla. Apre il blog Canemucca, riscuote un discreto successo in rete e accende l’attenzione di alcuni editori. Pubblica un paio di libri, collabora a riviste. Inizia a produrre quotidianamente vignette e storie umoristiche sull’attualità. La satira politica gli apre le porte per la TV. Vincitore per due volte del Premio Satira Politica di Forte dei Marmi, è tra gli autori della trasmissione Gazebo, e poi, con Diego Bianchi, di Propaganda Live.

30 review for Nuove mappe del paradiso. Una autobiografia ucronica

  1. 5 out of 5

    Rodolfo Fioribello

    Makkox vuole passare per burino, ma dalle pagine emergono chicche di saggezza e di umanità. Il travestimento non è riuscito bene, ma il libro è proprio bello. Consigliato

  2. 5 out of 5

    Antonella

    Carino ed interessante. Non immaginavo proprio che Makkox fosse figlio di ammiratori del Duce e che la sua carriera da disegnatore effettiva sia iniziata nel 2007. Come a dire: se avete un sogno nel cassetto, credeteci fino alla fine.

  3. 5 out of 5

    Pam Gallio

    Divorato. Meraviglioso!

  4. 4 out of 5

    Ciro Andreotti

    Nato e cresciuto fra Formia e la vicina Gaeta, prima con la famiglia e poi da solo, sbarcando il lunario facendo qualunque lavoro: “che è come dire che non sai fa nulla” [nda] che disegnando è difficile che si riesca a vivere e per uno che ha abbandonato la scuola a diciassette anni la fatica è doppia se non tripla. Queste le poche righe sintetiche con le quali Dambrosio, ma per tutti Makkox, testa piena di ricci, corpo non snello - come ama descriversi - e occhiali perennemente sulla punta del Nato e cresciuto fra Formia e la vicina Gaeta, prima con la famiglia e poi da solo, sbarcando il lunario facendo qualunque lavoro: “che è come dire che non sai fa nulla” [nda] che disegnando è difficile che si riesca a vivere e per uno che ha abbandonato la scuola a diciassette anni la fatica è doppia se non tripla. Queste le poche righe sintetiche con le quali Dambrosio, ma per tutti Makkox, testa piena di ricci, corpo non snello - come ama descriversi - e occhiali perennemente sulla punta del naso, si narra e c’introduce nel suo mondo fatto di una famiglia numerosa e rumorosa, dispersa lungo tutta la penisola fra Milano e la Puglia, arrivato al grande pubblico del grande schermo a più di quarant’anni, dopo aver vissuto crisi personali e lavorative, partendo dall’Agro Pontino e arrivando fino alle tavole del palco di Gazebo, prima, e Propaganda Live, poi. La biografia disegnata a quattro mani - i disegni sono ovviamente dello stesso Makkox - assieme a Nicola Mirenzi, giornalista e autore tv, che in prima persona assiste lo stesso Dambrosio in una catarsi narrata in soggettiva e suddivisa per capitoli facilmente metabolizzabili, pieni di riflessioni personali di vita vissuta, traguardi mancati e quelli raggiunti e l’idea a volte sbagliata e quasi subito smentita che a fare l’artista lo possa essere solo chi è incasellabile in una certa fede politica alla quale lui per primo, per ragioni geografiche famigliari e personali, non si sente d’appartenere. Da leggere se amate follemente un fumettista che pur non essendo un esperto di satira sa farla e molto bene. Da leggere per conoscere vita e punti di vista di un uomo normale e arrivato al successo quasi per caso ma con ampio merito e di certo con i piedi saldamente ancorati per terra.

  5. 4 out of 5

    Night Sins

    Mi trovo in difficoltà a commentare questo libro, primo perché è un'autobiografia (come la commenti un'autobiografia?!), secondo perché è Makkox e non sono (sicura di essere) obiettiva. Ma quest'anno ho iniziato lasciando un piccolo pensiero per ogni libro, e voglio cercare di farlo sempre. *Un quarto d'ora dopo, ancora niente* Okay, lasciando da parte il lato più strettamente personale (suo, ma che risuona in qualche modo con il mio; se prima percepivo un'affinità che potevo legare solo alla mia Mi trovo in difficoltà a commentare questo libro, primo perché è un'autobiografia (come la commenti un'autobiografia?!), secondo perché è Makkox e non sono (sicura di essere) obiettiva. Ma quest'anno ho iniziato lasciando un piccolo pensiero per ogni libro, e voglio cercare di farlo sempre. *Un quarto d'ora dopo, ancora niente* Okay, lasciando da parte il lato più strettamente personale (suo, ma che risuona in qualche modo con il mio; se prima percepivo un'affinità che potevo legare solo alla mia ammirazione, ora so che in certi aspetti siamo e abbiamo passato esperienze davvero molto simili), questo libro è un interessante spaccato nei retroscena della tv e dello spettacolo in generale. Forse ce n'è troppo poco, ma non essendo quello lo scopo del libro ho preso ogni parola come uno che ha passato un mese nel deserto accoglie ogni goccia d'acqua. Ho riso come da tanto non facevo, e il solo fumettino sull'escavatrice vale il prezzo intero. Ho anche riflettuto e mi sono commossa, e forse pure cambiato un po' il mio modo di vedere il mondo. Insomma, quello che Makkox fa in una vignetta, lo ha riportato qui più in grande, correlandolo con parole, ricordi ed emozioni che spiegano anche ai più distratti quello che già si capiva in ogni sua opera, con un pizzico di background in più.

  6. 5 out of 5

    Gianmarco Leggio

    Libro che, come un divertente romanzo di formazione, racconta le tappe salienti della vita e della carriera di uno dei più talentuosi vignettisti di satira politica in Italia. Magnifiche le descrizioni, quasi sociologiche e spesso ironiche, degli ambienti e delle persone incontrate da Makkox durante il suo percorso. Dall'infanzia alle storie di famiglia, passando per i primi impieghi per sbancare il lunario fino al successo in tv grazie ai suoi disegni che lo hanno portato perfino ad essere rice Libro che, come un divertente romanzo di formazione, racconta le tappe salienti della vita e della carriera di uno dei più talentuosi vignettisti di satira politica in Italia. Magnifiche le descrizioni, quasi sociologiche e spesso ironiche, degli ambienti e delle persone incontrate da Makkox durante il suo percorso. Dall'infanzia alle storie di famiglia, passando per i primi impieghi per sbancare il lunario fino al successo in tv grazie ai suoi disegni che lo hanno portato perfino ad essere ricevuto dal Presidente Mattarella, il libro narra di un uomo che, dopo una serie di più o meno "ucroniche" peripezie, è riuscito a rendere la sua grande passione per il disegno il suo mestiere. Le immancabili vignette rendono la lettura ancora più scorrevole e divertente.

  7. 4 out of 5

    Antonio Pierro

    Un libro molto leggero, volutamente, non stiamo parlando di alta letteratura. Ripercorre la storia (e i deliri) di Marco Dambrosio in arte Makkox: interessante, divertente e, naturalmente, non mancano le sue vignette. Assolutamente da consigliare.

  8. 5 out of 5

    Flavia Fiorentino

  9. 5 out of 5

    Marta Ceresani

  10. 4 out of 5

    Testadipalla

  11. 5 out of 5

    Marco

  12. 5 out of 5

    Paola Bellato

  13. 5 out of 5

    Gualtiero Dragotti

  14. 5 out of 5

    Barbara

  15. 4 out of 5

    Stefano Zorba

  16. 4 out of 5

    I_dissent

  17. 5 out of 5

    AngelicaJiji

  18. 4 out of 5

    Giulio Muratori

  19. 5 out of 5

    Per Luca

  20. 5 out of 5

    Lorenzo Ameri

  21. 4 out of 5

    Babalatalpa

  22. 4 out of 5

    Ismaele

  23. 4 out of 5

    ENRICO MARIA

  24. 5 out of 5

    Francesco Mayol

  25. 4 out of 5

    Giorgia

  26. 5 out of 5

    Vito Dichio

  27. 4 out of 5

    Giuliana

  28. 5 out of 5

    Lorenzo Orsini

  29. 4 out of 5

    Giacomo

  30. 4 out of 5

    Anna

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