Posted by on Ago 23, 2012 in | 0 comments

Sono passati quindici anni dall’ultimo soggiorno di Wagner a Venezia. Dal 1866, «la città che si erigeva dallo specchio d’acqua» era diventata parte del Regno d’Italia. Lo sviluppo culturale economico l’avrebbe presto sottratta dal quel senso di tristezza che s’impadroniva della mente di chi vi entrava, restituendola a un diverso fascino del monumentale. «Solo il silenzio rimane profondo in questa città sottratta alla vegetazione, dove le strade sono canali e il rumore dei remi, del silenzio, è l’unica interruzione». L’opera dei Die Meistersinger era andata in scena. La prescrizione che lo bandiva dall’entrare in Sassonia era caduta, mentre l’incontro con il diciottenne Ludwig II di Baviera lo avrebbe protetto delle «volgari miserie della vita che mai più mi avrebbero oppresso». Con queste parole Wagner chiude la sua autobiografia Mein Leben, che copre gli anni dal 1813 al 1864 e dettata a Cosima, maritata Von Bülow, con cui, «tra singhiozzi e lacrime» si erano impegnati reciproco amore … ».

app-store-download-appdocumentary2 android-logo