Posted by on Apr 13, 2013 in Press |

“La regia utilizza per comporre la narrazione e la contestualizzazione della vicenda, e le sue molteplici sfacettature, diversi registri narrativi e punti di osservazione, “sguardi”, che riesce a fondare con estrema eleganza, senza enfasi, portando lo spettatore in un mondo segreto e apparentemente impenetrabile fatto di sentimenti, luoghi, persone, pensieri, vita quotidiana, arte sublime, analisi sociologica”. Dalla recensione di Maria Elisa Buiccella